Dr. House con una Canon, Pamela Anderson con un Nokia: le grandi produzioni si fanno in piccolo

Perché, mentre su Mediaset è appena approdata la nuova stagione di Dr. House, riproponiamo questa vecchia puntata? Perché è l’ultima puntata della sesta stagione dell’amatissimo medical drama, e soprattutto perché è stata interamente girata con una Canon 5D Mark II. Ebbene sì, con una macchina fotografica. È questa l’ultima tendenza nel campo della produzione video, che vede o macchine fotografiche all’avanguardia, ma anche i nuovi smartphone come gli strumenti di lavoro privilegiati dai videomaker. Basti pensare che la prossima settimana, nei cinema sudcoreani, uscirà un film del maestro Park Chan Wook interamente realizzato con un iPhone4. L’esperimento si chiama Paranmajang ed è un horror di 30 minuti, costato meno di 100mila euro. Ma ancora prima era stata la volta di The Commuter, corto girato con un Nokia N8, con tanto di cammeo con Pamela Anderson, o di Vedozero, esperimento tutto italiano realizzato nelle scuole brianzole da cui è nato un lungometraggio girato dagli stessi protagonisti con dei Nokia N85.

Insomma, oggi gli stessi mezzi usati da televisione e cinema sono a disposizione di tutti. Se la tecnologia non è più un limite per la produzione, il contenuto diventa l’unico protagonista? In tutto ciò, che peso hanno le modalità di realizzazione e produzione?

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