FOCUS: Il Super Bowl dei record web

L’ultima edizione del Super Bowl ha battuto ogni record di ascolti. TV e web hanno raccolto una platea di telespettatori mai vista prima. Ma non è tutto merito del football. Musica, spettacolo e pubblicità costruiscono uno show capace di vivere su ogni piattaforma e ogni schermo, un vero prodotto crossmediale.
 
I New York Giants hanno vinto il Super Bowl. Lo scorso week end si è tenuta la partita più importante della NFL, la quarantaseiesima edizione per il titolo di campioni del football americano. I vincitori hanno battuto i New England Patriots 21 a17. Che sappiate poco o nulla di football, che ignoriate completamente chi siano i Giganti di New York e i Patrioti del New England, poco importa. Ancora meno conta che non vi interessiate di sport, e a maggior ragione sport d’Oltreoceano. Il Super Bowl ormai è un evento internazionale, dove si intrecciano spettacolo, musica, pubblicità e televisione, a volte anche politica e polemiche di vario tipo. Lo sport insomma è solo un pretesto per creare uno show talmente complesso e ben riuscito da attrarre ormai il pubblico di tutto il mondo.
Tra gli appuntamenti più attesi e seguiti anche dai non sportivi c’è l’intervallo! È qui infatti che si esibisce in un mini concerto l’ospite musicale, e si tratta sempre di una vera super star. Quest’anno è stata la volta di Madonna, che in appena un quarto d’ora è riuscita a trasformarsi da cheer leader a imperatrice dell’antico Egitto e sparire in una nuvola di fumo (con tanto di messaggio di pace per il mondo). È poi la volta degli spot pubblicitari. Considerata l’importanza dell’evento capace di bloccare per un giorno l’intera nazione, trasmettere uno spot durante il Super Bowl è costosissimo e solo alcuni marchi possono aspirare a questa vetrina, cogliendo l’occasione per sfoggiare pubblicità che sono veri capolavori, piccoli film realizzati con testimonial d’eccezione e idee capaci di sconvolgere il pubblico, come gli orsi in 3D di Coca Cola e le citazioni del cinema anni Ottanta con Matthew Broderick per Honda, o ancora di più Clint Eastwood protagonista della pubblicità Chrylser (e di numerose polemiche al seguito). Vere opere d’arte di creatività (qui potete vedere tutte le produzioni 2012), gli spot del Super Bowl diventano spontaneamente prodotti virali, che rimbalzano tra social network, siti e blog per mesi.
E proprio il web si sta rivelando un alleato sempre più importante e forte per il successo del Super Bowl. Se l’ultima edizione, infatti, ha potuto vantare il solito boom di telespettatori, con 111,3 milioni di persone che hanno seguito la partita in TV, è Internet ad aver ottenuto numeri da record davvero inaspettati. La Nbc, il network che ha trasmesso il match, ha dichiarato il trionfo di ascolti anche sul web, con oltre 2 milioni di utenti connessi in live streaming. Il Super Bowl XLVI (questa la dicitura ufficiale) è diventata la finale sportiva on-line più seguita di sempre.
E pensare che c’era chi temeva la scelta del live streaming. Network e investitori, infatti, erano preoccupati per la possibilità di perdere il pubblico televisivo “distraendolo” con il web.  La scelta invece si è rivelata più che vincete, un vero e proprio primato, con 2,1 milioni di utenti unici su NBCSports.com e 78,6 milioni di minuti di streaming consumati (in media 37 minuti a testa). Il vice presidente per i Media Digitali di NBC Sports, Kevin Monaghan, ha sottolineato che la maggior parte degli spettatori del web ha utilizzato il live streaming come supporto e integrazione al consumo televisivo, un mezzo soprattutto per l’interazione.
In tempi di videoevoluzione, seguire un programma scambiandosi commenti su Twitter, ad esempio, non è solo una pratica diffusa, quasi una consuetudine, ma sta diventando il metro per valutare il successo di un prodotto televisivo, che più che in termini di auditel ormai si misura in tweet. Così se il 71% dei televisori degli USA era sintonizzato sulla partita è facile immaginare che il numero di tweet al secondo (TPS) possa aver raggiunto record assoluti. Ed è accaduto esattamente questo: a partire dall’esibizione di Madonna si è progressivamente saliti da oltre 10mila TPS fino alla cifra incredibile di 12.233 tweet al secondo del fischio finale. Un risultato talmente notevole da essere riportato con orgoglio dal blog ufficiale del sito di microblogging stesso. Insomma, se si guardano i risultati (e gli introiti che comportano), la fruizione multischermo potrebbe iniziare a essere considerata dai grandi network TV una strategia da non sottovalutare.

Anna Mezzasalma

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