#Rivoluzione #GoogleGlass


Eh beh, che la tecnologia sia una necessità indotta lo sappiamo - ma questo non ci aiuta ad esserne meno dipendenti. Li chiamano "bisogni latenti" - a me piace parlare di "comodità" tramutata in bisogno, e se lo stesso è acquisito da milioni di persone allora questo  diventa una  "necessità".
Di che se ne dica - a meno che una persona decida di vivere una vita monastica priva del "superfluo" - oggi non si può fare a meno della tecnologia. Sarebbe curioso se per un giorno, in tutto il mondo ed in ambito lavorativo si decidesse di tornare indietro di soli 20 anni, e svolgere  le proprie mansioni senza pc, internet e smartphones ma utilizzando telefoni in linea fissa ed al massimo dei fax - improponibile.
Questo preambolo per arrivare a parlarvi di GoogleGlass, un passo nel futuro così grande da dividere il mondo in due parti : chi pro-tecnologia e chi contro, tema centrale la privacy. Ma è davvero così grande questo passo ?
 George Orwell come profeta in 1984? La paura di molti è proprio questa : trasformare la vita di tutti noi in un costante "grande fratello" postabile sui social network -  un maxi-gossip telematico - vista così è comprensibilmente angosciante.
                            Ma cosè Google Glass? E cosa c'entra con il branded entertainment?
Google Glass sono degli occhiali che introducono la cosiddetta "realtà aumentata" - cioè quella tecnologia che arrichisce la percezione sensoriale - in parole povere - parliamo di occhiali che funzionano come un pc. Dotato di uno schermo laterale comandato vocalmente, con la voce si fa praticamente tutto - mandare mail, accedere sui social network, fare foto, video e tutte quelle funzioni degli smart phones di ultimo grido. Per rendere meglio l'idea, indossando i nostri occhiali - mentre stiamo camminando nella nostra via verso casa - potremmo vedere sul nostro schermo quali risotranti siano aperti e le migliori offerte, info sul taxi più vicino e magari prenotarlo e comparare il prezzo della bottiglia di vino esposta nell'enoteca dietro l'angolo scattando una semplice foto tramite comando vocale - e magari - focalizzando l'immagine sulla locandina di un film appena uscito al cinema, capire orari e recensioni - comodo no?
              Ma in realtà cosa cambia veramente con l'avvento di questa nuova tecnologia? 
Il grosso cambiamento è il fatto che il tutto sia indossato tramite degli occhiali - allora perchè tanta paura verso la privacy? Cosa fanno questi occhiali iper-tecnologici che non possono fare uno smart phone o tablet qualsiasi? Sarà che l'occhiale è la nostra lente verso il mondo. Sicuramente più pratico ed immediato, è un vero  cambio nel punto di vista. La paura di molti - comprensibile - è che indossando un paio di occhiali come pc si è indotti a fare più foto, più video abusando della tecnologia perchè indossata . Pensiamo anche ai vantaggi usando questi occhiali - per la  sicurezza, per incidenti ed assistenza per esempio. Come tutte le cose - dipende dall'uso che se ne fa. Privacy?Confinabile all'interno delle mura private di casa.
                                                   GGlass come strumento Second Screen?
E perchè no! Sarebbe un altro tool capace di interagire con la televisione - per la televisione. Potrebbe, sognare è permesso, diventare una forma di tv a sè stante, una tv personalizzata sulla nostra realtà del momento, cucita su di noi. Ma in che modo? Non saremmo tempestati di loghi, loghini e loghetti?
Niente panico! Si parla d'intrattenimento - basta un gesto ed è tutto finito, in fin dei conti parliamo di occhiali.
               

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