Campagna #Dove per la #verabellezza

Dove, noto brand di prodotti per l'igiene personale che fa capo a Unilever (colosso anglo-olandese che ingloba tutta una serie di brand dei settori più svariati) stupisce ancora con la sua nuova campagna che su YouTube, nel giro di pochissimo, ha già spopolato. Dove real beauty sketches e' il nuovo tassello della  Campain for Real Beauty - "Campagna per la Vera Bellezza" iniziata nel 2004 dall'azienda - una strategia marketing che ha coinvolto pubblicita' (tramite spot), video sul web (YouTube), workshops, eventi ed addirittura un libro oltre che ad  un'opera teatrale. Un'operazione marketing  a 360 gradi, che ha fatto parlare molto di Dove, per la tipologia dei messaggi e numeri conquistati, specialmente sul web.
L'obiettivo della campagna e' quello di "celebrare" la naturale variazione fisica di ogni donna e capire, apprezzare la bellezza della propria individualita', bene prezioso,  liberando la donna da canoni estetici "surreali" ed improponibili,  capaci solamente di indurre sentimenti come  l'inadequatezza ed imperfezione esasperata. In altre parole, Dove ha - con successo - cercato di riportare le donne ai loro livelli di autostima "naturale" sdrammatizzando imperfezioni estetiche, eta',sovrappeso: insomma, amarsi valorizzando la propria unicita' mettendo i propri "pazienti" - perche' questo sembrano anziche' clienti (!) - davanti ad uno specchio che sia capace di riflettere  le  esagerazioni negative, smascherandole ed infine annientandole.
La campagna Dove e' sostanzialmente nata da una ricerca di mercato la quale  attestava che solo un 4% delle donne questionate si sentiva veramente bella. Dove vuole cambiare il significato di bellezza.
Arrivando ad oggi con "Dove real beauty sketches"
"I Disegni della vera bellezza",un video "messaggio" che ha conquistato, in tempo zero, oltre 45 milioni di visualizzazioni. Il filmato racconta la storia di alcune donne che hanno un'idea distorta, pessimistica della propria bellezza. Il tutto si svolge in una grande camera dove un disegnatore - un ritrattista professionista d'identikit al servizio della polizia statunitense - disegna il volto di queste donne che, senza essere viste ed ignare di essere disegnate -  descrivevano il loro viso. Le stesse donne verranno poi descritte da terze persone (non conoscenti) e disegnate nuovamente secondo le nuove descrizioni. Il risultato sono due ritratti diversi, uno risulta essere peggiorativo : una prova di quanto queste donne si sentissero e vedessero in maniera "negativa".
Il video ha scatenato grandi discussioni, positive e negative alimentando pero' quell'effetto di contagio, passando da YouTube a chat appositamente dedicate, a blog per arrivare in tv.

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