La Tv nel 2030 tra "visioni immersive" e...beacon

Quindici anni fa, i cambiamenti accorsi all’industria TV erano sostanzialmente guidati dai broadcaster. Erano le emittenti a decidere per il pubblico cosa doveva consumare e il pubblico voleva esattamente quello. Oggi i consumatori sono più tutelati. Hanno acquistato nuovi dispositivi, vogliono contenuti diversi e guardano quello che vogliono, quando vogliono – e il compito dei broadcaster è accontentarli. Se guardiamo ai prossimi 15 anni, la domanda su cui riflettere non è se cambierà la TV – è un dato di fatto – ma quanto cambierà e dobbiamo chiederci in che modo le aziende emittenti riusciranno a tenere il passo.


Sono molti gli indizi che ci indicano quali sviluppi aspettarsi per il settore. Mettendo insieme tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo, siamo in grado di costruire un quadro interessante di ciò che la TV ha in serbo per il futuro.
1. Esperienza di visione immersiva
L’esperienza di visione immersiva continua a crescere tra gli spettatori alla ricerca di un coinvolgimento più intenso, almeno dal punto di vista percettivo – basta considerare il successo del Secret Cinema in Inghilterra e le numerose produzioni teatrali di tipo immersivo sono la prova di questa tendenza.
Entro il 2030, avremo fatto un passo avanti, le esperienze immersive saranno parte della normale programmazione in TV. Gli spettatori potranno assistere a spettacoli televisivi in diretta in prima persona, dove il pubblico avrà un ruolo attivo all’interno della puntata a cui assiste.
E se non è possibile creare uno spettacolo immersivo, ci sarà sempre la possibilità di creare un’esperienza di social TV gamification per aumentare il coinvolgimento delle persone. I giochi di ruolo (RPG) diventeranno RPTV e gli spettatori potranno influenzare il modo in cui i contenuti televisivi avanzano, prendendo decisioni nel corso delle puntate, il pubblico controlla e modifica la trama a suo piacimento. Registrare molte scene ed episodi finali diversi sarà la norma per i produttori di serie TV che saranno fieri di realizzare spettacoli che garantiscono al pubblico un finale di serie ideale.
2. La nascita della ‘Beacon TV’
Da quando la tecnologia beacon è stata introdotta nel 2013, (continua a leggere su Spot&Web)

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